Fatturato in crescita, torna ai livelli del 2011. Per l’indebitamento è record negativo.

analisiVi proponiamo anche quest’anno un’illustrazione del bilancio della Belvedere spa, la partecipata del comune di Peccioli che gestisce la discarica di Legoli, che incide sensibilmente sulla realtà pecciolese economicamente, culturalmente e da un punto di vista ambientale.

E’ un’illustrazione con alcune considerazioni di natura economica correlate alla lettura del bilancio 2015, fatta con grafici storici, in modo da fornire a chiunque sia interessato, una più facile lettura rispetto ad un bilancio analitico completo.

Pensiamo che solo una maggiore conoscenza dell’argomento possa stimolare un dibattito costruttivo che porti a nuove visioni per un futuro diverso, migliore e più sostenibile. Più persone saranno messe in grado di comprendere, tanti più contributi potremmo mettere insieme.

Il fatturato

La chiusura del 2015 vede il fatturato di Belvedere salire del 43% rispetto al 2014, supera quota 21 milioni di euro tornando ai livelli del 2011. Dalle cifre possiamo dedurre che la quantità di rifiuto conferito abbia avuto un incremento di circa il 23%, il restante incremento di fatturato è dovuto alla maggiorazione di costo indotta dall’impianto di trattamento TMB (Trattamento Meccanico Biologico). Detto impianto è stato necessario per il rispetto di una normativa europea, tra l’altro recepita in ritardo dall’Italia, in modo da effettuare un pre-trattamento del rifiuto e recuperare alcune materie prime, nella fattispecie per la discarica di Legoli sembrano essere ferro e alluminio.

ricavi

Il core business di Belvedere è rappresentato dall’attività di smaltimento rifiuti, infatti con 600.000€ circa di ricavi la produzione energia rappresenta poco meno del 3% del fatturato globale.

A titolo di informazione, lo smaltimento compost rappresenta l’introito per il conferimento del compost fuori specifica prodotto da altri impianti che dovrebbero trasformare i rifiuti organici in concime (vedi impianto di Gello).

Utili e canone al comune di Peccioli

Con l’innalzamento del fatturato, crescono gli utili della società così come gli introiti per il Comune di Peccioli che supera i 6 milioni di euro. Il canone raggiunge una cifra di poco inferiore a quella del 2010, ma sensibilmente superiore al 2011 dove si registrava praticamente lo stesso fatturato.

Sommando al canone gli utili azionari, nelle casse comunali entrerà una cifra di poco inferiore agli 8 milioni di euro.

utili

Indebitamento

Sebbene il fatturato aumenti, progredisce anche l’indebitamento finanziario dell’azienda.

Nell’indebitamento non sono conteggiati crediti e debiti correnti, come i debiti verso i fornitori o i crediti verso i clienti.

Le disponibilità liquide di quasi 6 milioni di euro sono invece conteggiate all’interno di questo indicatore, e vanno a diminuire per lo stesso importo i debiti complessivi verso banche e obbligazionisti.

Questa cifra per il 2015 sfiora i 14 milioni di euro, la più alta registrata dal 2010.

indebitamentoCapitale netto

Il capitale netto dell’azienda cresce di circa 1 milione e 500 mila euro.

patrimonioOneri finanziari

L’aumento di indebitamento porta anche ad un aumento di oneri bancari, per il 2015 gli oneri finanziari al netto dei proventi sfiora i 700.000€ di costo.

oneri

Se facciamo un rapporto tra il livello di indebitamento con il fatturato e gli utili, notiamo che l’indebitamento rappresenta il 66% di fatturato annuo e più di 5 volte gli utili. La spesa per gli oneri bancari è pari a circa il 26% degli utili conseguiti.

Questa esposizione finanziaria, sebbene sostenuta dal conto economico, è tendenzialmente alta e potrebbe essere un fattore di rischio di fronte ad una flessione di fatturato dovuta ad un minor quantitativo conferito o ad un calo di prezzo per tonnellata smaltita.

Le partecipate controllate e collegate

La tabella sottostante riporta i risultati delle imprese partecipate interamente controllate o dove c’è influenza significativa.

Società

% partecipazione

Risultato d’esercizio

Valdera Case & Casali

34,0%

-€ 5.000

Istituto prometeo Scarl

18,0%

€ 5.000

B&C Granualti Valdera

50,0%

-€ 161.000

Italgroup sp zoo

33,9%

-€ 42.000

Porta Valdera s.r.l

100,0%

€ 192.000

Fondi rustici s.p.a.

100,0%

-€ 125.000

L’unico cambiamento significativo per le partecipate di Belvedere rispetto all’anno 2014 è un risultato positivo che ottiene l’Hotel Porta Valdera, mentre B&B Granulati, Italgroup e Fondi Rustici continuano ad essere in evidente perdita.

Azioni e obbligazioni:

A gran richiesta quest’anno tratteremo l’argomento, infatti coinvolge molti cittadini di Peccioli e dintorni che ci hanno chiesto quale è la differenza tra obbligazioni ed azioni? Belvedere spa ha emesso obbligazioni o azioni? Vediamo di chiarirci le idee:

  • Chi acquista un’obbligazione (in inglese bond) compra parte del debito di una società (o di uno Stato) e ne diventa creditore. In teoria dunque, a meno di un default (cioè di un fallimento) della società o dello Stato in questione, il creditore deve riavere a una scadenza prefissata il capitale sottoscritto più gli interessi previsti dal contratto.
  • Quando si compra un’azione di una società si diventa soci (azionisti appunto) dell’azienda e quindi si partecipa al capitale di rischio e di conseguenza ci si sottopone a una maggiore incertezza, in cambio di rendimenti probabilmente più elevati.
  • Un’obbligazione convertibile è un’obbligazione il cui rimborso può avvenire, a discrezione del sottoscrittore, attraverso la consegna di titoli di altra specie e di uguale valore. Un’obbligazione convertibile in azioni, implica che il sottoscrittore dell’obbligazione possa decidere di ricevere, alla scadenza del prestito obbligazionario, azioni della società emittente o di altra società anziché denaro.

La società Belvedere ha emesso due prestiti obbligazionari convertibili in azioni, uno nel 2008 e l’altro nel 2010. I rendimenti delle obbligazioni sono stati del 5,50% lordo annuo per le prime con durata 7 anni e 6,50% lordo annuo per quelle con durata 12 anni. Per la seconda emissione il rendimento è del 4% lordo annuo e la durata di 5 anni. Negli ultimi 4 anni non c’è stata nessuna richiesta di conversione in azioni.

Quali sono i vantaggi e gli svantaggi delle obbligazioni convertibili?

  • Le obbligazioni convertibili presentano una serie di vantaggi rispetto ai comuni investimenti obbligazionari o azionari. In primis occorre ricordare la priorità di rimborso di questa tipologia di titoli rispetto alle azioni in caso di fallimento societario. In secondo luogo, la natura obbligazionaria permette di risultare parzialmente protetti dai ribassi delle azioni sottostanti al titolo (sostenendo solo ribassi del valore delle obbligazioni convertibili rese meno appetibili dalla fase ribassista delle azioni). In caso di rialzo delle azioni è possibile trarre vantaggio dalla situazione esercitando il diritto di conversione o vendendo direttamente l’obbligazione convertibile ad un prezzo più alto di quello di acquisto. Lo svantaggio principale si origina in presenza di ribassi contemporanei del mercato obbligazionario e di quello azionario, che rendono svantaggiosa la conversione in azioni del titolo e nel contempo assicurano rendimenti inferiori a quelli ottenibili nello stesso momento da un’obbligazione ordinaria.

Il fatto che sono ben 4 anni che non viene convertita una sola obbligazione di Belvedere spa in azione unito alla serie di segnalazioni di azionisti pervenuteci che vorrebbero liquidare le proprie quote ma che non riescono a farlo è un termometro dell’attuale situazione sul mercato dell’azienda.

Forse visto l’attuale momento storico e le nuove sensibilità sul tema rifiuti ed in particolare su inceneritori e discariche la conversione in azioni delle obbligazioni di un’azienda il cui core business è costituito dalla gestione di una discarica potrebbe non essere così appetibile, specialmente se si considera che l’impianto è già attivo da decenni e questo tipo di attività sono notoriamente a termine. Inoltre dal bilancio si evince che non c’è sviluppo del business in altre direzioni più durature nel tempo e magari anche più sostenibili ed inoltre la situazione delle partecipate controllate non è delle migliori ed il livello di indebitamento non incoraggia certamente.

Per chi volesse approfondire può scaricare qui i documenti di bilancio di Belvedere s.p.a. dai quali abbiamo estratto i dati appena esposti:

Scarica la nota illustrativa 2015

Scarica la relazione sulla gestione 2015

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