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Il Sindaco di Peccioli annuncia in conferenza stampa:

Abbiamo fatto un’indagine a tappeto per un totale di 7500 dati – ha spiegato il sindaco – Alla luce di questi elementi scientifici possiamo dire senza ombra di dubbio che la nostra terra è pulita. Questo è il più bel regalo di Natale per la nostra comunità“.

I risultati delle analisi riguardano 250 campioni di terreno prelevati nel territorio comunale sui quali sono stati ricercati 30 dati analitici, afferma il laboratorio pH che ha effettuato le analisi dietro incarico dall’Amministrazione di Peccioli:

Abbiamo fatto una verifica della qualità chimica del terreno, abbiamo indagato su 400 ettari. Sono state posizionate stazioni di campionamento e abbiamo prelevato 250 campioni nel mese di ottobre. Molti parametri sono addirittura sotto il limite di rilevazione della macchina. Quindi la qualità dei territori è in linea con i parametri di legge

La vicenda è quella oggetto della lettera del 03 settembre 2015 del Consigliere Regionale M5S Andrea Quartini, inviata ai Sindaci di Montaione, Peccioli, Volterra, alla Polizia Municipale di questi comuni, al Direttore generale ARPAT e ai direttori generali di ASL5 Pisa e ASL11, e che in seguito ad un’indagine della guardia di finanza in cui si ipotizza lo smaltimento illegale di 80mila tonnellate di rifiuti nocivi in terreni agricoli è emerso che riguarda scarti industriali tossici i cui fanghi, invece di essere trattati, sarebbero stati riversati nei campi di aziende agricole. L’inchiesta al momento, ha prodotto sei misure cautelari, nei confronti di altrettanti imprenditori accusati di aver smaltito in modo illegale i fanghi fin dal 2013 ed in più sono state indagate 31 persone.

Possiamo dire di essere stati baciati dalla fortuna? Possibile che la salute debba essere un terno al lotto? Che strumenti hanno i Comuni sullo spandimento fanghi?

Ne abbiamo parlato insieme ad Alberto Zolezzi (parlamentare M5S e membro della commissione ambiente) ed Andrea Quartini (Consigliere Regionale M5S Regione Toscana) all’evento pubblico “Dalla terra alla tavola il ruolo dei Comuni” tenutosi il 24 novembre presso il “centro pastorale Madre Teresa di Calcutta” a Perignano, un incontro partecipato ed un dibattito vivace con interventi di Sindaci, associazioni ed aziende del territorio e di cittadini presenti in sala.

evento_24_11_2016 Non possiamo però non notare le numerose sedie vuote riservate ai Sindaci. Dei 17 invitati all’incontro, organizzato dai “Meetup Casciana Terme Lari 5 stelle in movimento” e “amici a 5 stelle Peccioli”, ben 14 non si sono presentati e non hanno mandato neanche un loro delegato, tra questi il Sindaco di Peccioli Renzo Macelloni, avranno pensato meglio evitarli che incontrarli questi cittadini?

Un ringraziamento va al Sindaco di Casciana Terme Lari Mirko Terreni, l’Assessore all’Ambiente Fiore del Comune di Palaia ed al rappresentante del Sindaco di Ponsacco Giacomo Brogi che hanno partecipato al confronto.

L’attività di spandimento fanghi in agricoltura presenta sicuramente il metodo più rischioso di riutilizzo dei residui dei depuratori e dei residui industriali, che garanzie abbiamo che in questa filiera non ci siano occasionali spargimenti non in linea coi parametri di legge? L’indagine e gli elementi scientifici considerati e la verifica della qualità chimica del terreno da cui viene dedotto che la qualità dei territori è in linea con i parametri di legge, è in grado di escludere con certezza l’occasionale spandimento di fanghi non conformi alla norma?

Il materiale può provenire da qualsiasi parte d’Italia, in quantità talvolta incontrollabili e come è stato dimostrato in più inchieste, il sistema non è in grado di garantire adeguati controlli.

Il principio di precauzione vorrebbe che materiali o sostanze (ad esempio il terreno) che possono accidentalmente venire in contatto con sostanze pericolose (vedi fanghi da conceria ed il tema del cromo esavalente o i fanghi da cartiera ed il tema dei metalli pesanti come cadmio e zinco) non vengano utilizzati per usi e scopi che possono esporre l’uomo e l’ambiente al loro accidentale contatto.

Poiché il Sindaco è la massima autorità locale in materia di salute pubblica ci auspichiamo che vengano prese, in base al principio di precauzione, con urgenza, tutte le misure necessarie, e che l’Amministrazione inserisca l’attività di spandimento fanghi da depurazione nel PGT, come proposto con la nostra mozione protocollata a settembre 2016, mozione che fa riferimento alla sentenza del Consiglio di Stato N. 02986/2015 REG.PROV.COLL. N. 08442/2012 REG.RIC. Del 16/06/2015, che ha confermato la legittima potestà dei Comuni in materia di inserimento nel PGT di limiti all’attività di spandimento fanghi stabilendo le aree in cui tale attività è consentita e di converso le aree in cui invece è vietata. Ci fa estremo piacere che il Sindaco Mirko Terreni abbia dichiarato di voler andare in questa direzione prendendo in carica la mozione protocollata ad aprile 2016, mentre a Peccioli su questo fronte tacciono sia la maggioranza, sia le forze di opposizione.

Il fine ultimo è sicuramente quello che venga messa al bando questo genere di attività e non c’è dubbio che si possano escogitare altri sistemi per recuperare materiale utile da questi residui senza danneggiare l’ambiente e mettere a rischio l’uomo. Buon senso vorrebbe che la filiera industriale non incrociasse mai la filiera agroalimentare.

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