I costi della corruzione nelle bollette dei cittadini

finanzaCosa succede nelle ATO riguardo la gestione dei rifiuti toscani? Per il momento il direttore generale dell’ATO SUD, Andrea Corti, finisce agli arresti domiciliari per turbativa d’asta e 3 professionisti sono stati interdetti dai pubblici uffici e sono state scoperte pure le mazzette, su La Stampa del 09 novembre 2016 si legge:

“«Questi sono i costi della corruzione, costi che finiscono nella bolletta dei cittadini». Il colonnello Adriano D’Elia lo ha detto a margine della conferenza stampa con la quale è stata illustrata l’operazione che ha portato oggi all’arresto per corruzione del direttore dell’Ato Toscana Sud. Nel mirino della guardia di Finanza l’appalto ventennale da 3,5 miliardi con cui nel 2013 venne assegnato l’intero ciclo dei rifiuti delle province di Arezzo, Siena e Grosseto.

Certo è che il M5S è da tempo che denuncia inefficienze nella gestione dei rifiuti della Regione Toscana:

Avevamo ragione noi, tutto scritto nella denuncia pubblica dei nostri gruppi locali datata 2014, e come sempre sono i cittadini ad aver pagato il prezzo più alto di un sistema di gestione fallimentare, pensato dalla Regione e a quanto pare terreno fertile per attività illecite. 800 mila cittadini tra Siena, Grosseto e Arezzo pagano una TARI tra le più alte d’Italia benché la raccolta differenziata media sia al 33,56% cioè la metà dell’obiettivo al 2012. ATO Toscana Sud era il primo ambito sperimentale del modello PD di gestione dei rifiuti per macro ATO e questi sono i risultati. Il sistema che Rossi insiste per esportare negli altri due ATO, Centro e Costa, è inefficiente, inefficace e humus di illegalità diffuse. Si fermino” segnalano i consiglieri regionali M5S.

Non più tardi di 11 mesi fa il gruppo “Casciana Terme Lari 5 stelle in movimento” evidenziava come l’esperienza fallimentare di ATO SUD si stia ripetendo da noi in ATO COSTA, sul suo blog in un post del 17 dicembre 2015 si legge:

In questi giorni nei comuni della Valdera c’è un corri corri generale a convocare in fretta e furia i rispettivi consigli comunali, il nostro sarà il 18 dicembre, per riuscire a completare prima di Natale o al massimo entro il 28 dicembre, la liquidazione dei soci privati di GEOFOR, società che gestisce il servizio di igiene urbana in gran parte dei comuni della provincia di Pisa, GEOFOR in pratica è la società che ad oggi le nostre Amministrazioni pagano tramite la tassa sui rifiuti, per la raccolta e lo smaltimento degli stessi, perciò più ci costa questo servizio più sarà alta la (TARI), ma ne riparleremo, GEOFOR è una partecipata composta da una parte privata (40%) ed una parte pubblica (Pisa+Pontedera 50%, altri comuni 10% tra cui Casciana Terme Lari 0,04% Palaia 0,01% Ponsacco 0,05%).Quello che vogliono fare e che semplicemente faranno consiste in:

  • far comprare alle nostre Amministrazioni le quote del privato senza sapere quanto le andranno a pagare
  • conferire le quote delle Amministrazioni in RETIAMBIENTE (società nata nell’ottica del gestore unico dei rifiuti), in pratica vogliono far assorbire le quote di GEOFOR da RETIAMBIENTE cioè far diventare le nostre Amministrazioni socie di RETIAMBIENTE
  • vendere poi il 45% delle quote di RETIAMBIENTE ad un privato

Per chi volesse approfondire di RETIAMBIENTE ne abbiamo parlato 04 Gennaio 2016 nell’articolo ‘Reti Ambiente s.p.a. e le sue evoluzioni natalizie‘ che invitiamo a rileggere alla luce dei nuovi fatti.

L’ATO SUD è stata la prima a utilizzare questo meccanismo, l’ATO CENTRO ha aggiudicato la gara a quadrifoglio spa nel Luglio 2016, mentre la nostra ATO COSTA è per nostra fortuna in ritardo. Non dimentichiamoci che la più grande città dell’ATO COSTA è Livorno ed è amministrata da una giunta a 5 stelle che sta combattendo contro questo progetto.

Il 26 Gennaio 2016, abbiamo tenuto l’incontro “Rifiuti zero conviene” dove l’avvocato Donella Bonciani ha parlato degli aspetti giuridici delle ATO e gestore unico. Se volete potete rivedere il video del suo intervento.

Rossi, il governatore della Toscana, ad Aprile dichiarava alla stampa che per ATO SUD era tutto regolare. Adesso cade dalle nuvole come gli otre 100 sindaci di quest’area che hanno firmato decine e decine di delibere per questo progetto. Anzi Rossi ha dichiarato che la soluzione sarà un gestore per tutta la Toscana, quando anche gli inquirenti individuavano una anomalia nella così ampia estensione dell’ambito. Questi personaggi non hanno proprio limiti.

Ricordiamo che il Movimento 5 Stelle è l’unica forza che si oppone a questo disegno ed a quanto pare con piena ragione. Continueremo a vigilare e a combattere:

Basta con i Comuni azionisti del gestore della raccolta, proprietari degli impianti di conferimento e soci del soggetto “terzo” che dovrebbe vigilare: l’ATO. E’ un corto circuito inefficiente, al pari del socio privato, da sempre portatore in Toscana di aumenti del costo del servizio e conflitti di interesse pagati dai cittadini. Sei Toscana è oggi al 26,8% di S.T.A. spa, primo socio privato, che ha quote azionarie anche di chi gestisce gli impianti e fa capo a Banca Etruria.
Abbiamo pronta la nostra proposta sull’Economia circolare che, se accettata dal Consiglio Regionale, renderebbe tutto questo solo un passato da dimenticare. Un passato che oggi grazie al PD è presente e vorrebbero anche futuro, sul quale speriamo le Procure continuino comunque ad indagare. Magari quando governeremo noi avremo così gli strumenti per chiedere istituzionalmente, a chi ha provocato questi danni ai cittadini, l’opportuno risarcimento”, così i Consiglieri Regionali del M5S in un comunicato stampa.

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