Riassunto delle puntate precedenti:

Nel 2014 il Comune di Peccioli realizzò un negozio per la vendita di prodotti a filiera corta utilizzando 71.897€ di contributo a fondo perduto con l’intermediazione di GAL Etruria e col vincolo di mantenere in funzione l’attività finanziata per almeno 5 anni.

Dopo soli 2 anni, il 6 Agosto 2016 il negozio chiude nell’indifferenza dell’amministrazione comunale e del GAL Etruria che ha sede operativa a soli 200 metri da questo negozio.

Il giorno 1 Dicembre 2016 Irene Galletti, Consigliera Regionale del Movimento 5 Stelle, raccoglieva le istanze dei cittadini presentando un’interrogazione regionale la cui risposta fu molto chiara: o il comune di Peccioli ripristinava il servizio a breve oppure GAL Etruria avrebbe dovuto recuperare il contributo erogato. Il negozio riaprì il giorno 11 Marzo 2017, dopo 7 mesi dalla chiusura anticipata. (vedi ultimo articolo).

Il dettaglio delle spese:

L’interrogazione del Movimento 5 Stelle richiedeva anche i dettagli di spesa che sono stati forniti dagli uffici della Regione solo dopo un successivo sollecito da parte della Consigliera. Una volta ottenuti, ci sono state comunicate delle grosse sorprese:

Ci sono due fatture, per un importo complessivo di 52.105,71 € per la seguente causale:

Lavori di riqualificazione dello spazio verde fronte strada immobile Peccioli Via De Chirico  da adibire a Eat Valdera La Bottega dei Produttori

L’azienda aggiudicataria è di Grosseto, cercando di capire qualcosa di più vediamo dalla carta intestata che sono specializzati in “Coloritura, Decorazione, Stuccatura, Verniciatura”. Il sito WEB di questa azienda non lo abbiamo visitato perché l’antivirus ci consiglia di non aprirlo.

Inoltre ci sono anche altre due fatture, di uno studio tecnico della zona che solitamente si occupa della parte di climatizzazione, che recitano:

Onorario per prestazioni professionali relative alla “Riqualificazione spazio fronte strada immobile Peccioli Via De Chirico 5 da adibire a bottega dei produttori locali”. Assistenza alla direzione lavori impianto di climatizzazione.

L’onere di spesa in questo caso è in totale di 1.742,16 €. Stimando di suddividere la prestazione metà per la riqualificazione dello spazio verde e metà per la climatizzazione, l’onere totale del Comune per detto spazio è di circa 53.000 €.

Cosa è stato fatto per 53.000 €?

Intervistando varie persone che vivono quotidianamente la zona, nessuno ha notato esecuzione di lavori allo spazio verde antistante il negozio che potessero giustificare detta spesa. Abbiamo quindi trovato una foto di Google street View del 2011 per cercare di notare qualche differenza. Questo è come appariva all’epoca:

Questo è invece come appare oggi:

Quale sia stato l’intervento fatto rimane tuttora un mistero, intervento il cui imponibile è stato interamente finanziato a fondo perduto, assorbendo il 59% del finanziamento complessivo.

Conclusione

Prima di essere un progetto finanziato dai soldi nostri provenienti dalla fiscalità generale, questo è un progetto del Comune di Peccioli che ha deciso di spendere circa 53.000 € in lavori che apparentemente non si notano oltre a non evincere nemmeno la necessità di farli. Come giustificare quella spesa su una cinquantina di metri quadrati di spazio verde che era già in stato ottimale? Oltre a questa ci poniamo anche altre domande:

  •  Possibile che il dirigente che ha certificato l’esecuzione dei lavori, dando di fatto il nulla osta per il pagamento, non si sia accorto di niente?
  •  Possibile che non ci sia stato un consigliere comunale, sia esso di maggioranza o di minoranza, che non abbia notato nessuna anomalia e non abbia sollevato questioni? Oppure a noi ci sono sfuggite?
  •  Possibile che il GAL Etruria, la cui sede operativa è a soli 200 metri dall’oggetto finanziato, non abbia notato nessuna anomalie in merito a questi lavori?
  •  Al GAL Etruria è sembrato un progetto strategico per la crescita del territorio impiegare quasi il 60% di risorse finanziate per ‘sistemare’ un pratino? La corte dei conti europea sarà del medesimo avviso?
  •  ARTEA, che è l’ente regionale che eroga i finanziamenti, ha certificato la fattura con sopralluogo sul posto. Chi fa progetti regionali ci dice che sono molto pignoli, e in questo caso non ha notato niente di strano? Google street view lo sapiamo utilizzare solo noi?
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