Dopo quasi un anno ancora non c’è niente di definito sulla gestione dell’incubatore d’impresa, edificio di proprietà del Comune di Peccioli, finanziato anche con 1,5 milioni di euro del fondo CIPE per realizzare il Villaggio della Ricercae gestito da Belvedere s.p.a.

incubatore_lenteA seguito della buona volontà di molte aziende di voler trovare una mediazione sulle nuove richieste economiche, cosa che non era scontata e tanto meno dovuta, Belvedere ha alzato il tiro, proponendo alle stesse aziende un nuovo contratto di “fornitura di servizi” che scade irrevocabilmente al 31/12/2015 e prevede penali di 100€ al giorno se entro 5 giorni dopo la scadenza, ovvero il 5/1/2106, l’azienda non avrà lasciato i locali. Solo Belvedere avrà la facoltà di poter rinnovare o meno il contratto per un ulteriore anno.

Detto contratto prevede anche tutta un altra serie di norme molto inedite, come la richiesta retroattiva dell’aumento, il potere ispettivo dei locali, la richiesta dei bilanci aziendali e altro ancora su cui non ci soffermiamo ulteriormente data la netta gravità del punto precedente.

Tutto questo lascia intendere che non ci sia nessuna volontà da parte dell’amministrazione comunale di perseguire il progetto iniziale, quello che è stato finanziato dalla regione, ma piuttosto che si stiano creando le condizioni di uno scontento generale per incentivare le aziende a lasciare la struttura, come alcune hanno già fatto e come molte altre sono in procinto di fare.

Non potendo stare a guardare in maniera passiva l’ennesimo scempio di investimenti pubblici, la solita storia di fare le cose per un bel progetto per poi abbandonarlo e trasformarlo in qualcos’altro in barba ai denari investiti dalla collettività, il gruppo “Amici a 5 stelle di Peccioli” si è rivolto ai consiglieri Regionali che hanno presentato un’interrogazione urgente alla giunta regionale per far chiarezza sulla sulla questione.

irene-galetti-m5sIn particolare, Irene Galletti, consigliera regionale del Movimento 5 Stelle e vicepresidente della Commissione Sviluppo economico, ha presentato un’interrogazione urgente sulla gestione dell’incubatore d’imprese ed ha dichiarato quanto segue:

La Regione Toscana ha sostenuto l’incubatore Villaggio della Ricerca tramite 1,5 milioni di fondi CIPE. Il progetto doveva assicurare a nuove piccole e medie imprese del comparto tecnologico un luogo comune dove operare, a canoni d’affitto agevolati, per “fare rete”. Sulla carta l’operazione era senz’altro condivisibile ma abbiamo saputo da alcuni cittadini che la Belvedere spa, gestore della struttura, sta variando le condizioni per le quali ha ricevuto il sostegno pubblico. I canoni d’affitto sono aumentati notevolmente e hanno iniziato a fare il loro ingresso start up non operanti nell’ambito tecnologico.

Considerati i termini del finanziamento, ho chiesto delucidazioni alla Giunta se esista un regolamento sui requisiti d’ingresso nel Villaggio della Ricerca, a che titolo la Belvedere spa ne sia il gestore e se possa aumentare a sua discrezione i canoni d’affitto. Inoltre la verifica di tutti i criteri per i quali l’incubatore è stato sostenuto con fondi pubblici, tra i quali l’adesione alla Rete regionale degli incubatori. Come Movimento 5 Stelle promuoviamo il “fare rete” tra piccole e medie imprese e Villaggio della Ricerca dovrebbe concentrarsi, a nostro parere, su questo. Le speculazioni, eventuali, sono escluse”.

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