Venerdì 19 Dicembre 2014, dopo le ore 19, Belvedere richiede via email alle aziende insediate nella struttura un canone pari al 225% del precedente con decorrenza immediata Gennaio 2015.

incubatore_esternoTutto questo inizia quando Belvedere s.p.a. convoca per la prima volta nella storia della sua gestione dell’incubatore d’imprese di Peccioli una riunione con le aziende insediate per il 6 Novembre 2014 senza specificare tra l’altro nessun ordine del giorno. Quel giorno, davanti alle aziende presenti ci sono il Sindaco Renzo Macelloni accompagnato da un funzionario di Belvedere. Il Sindaco prende la parola e, probabilmente in qualità di maggiore azionista di Belvedere s.p.a., comunica che i canoni di locazione devono essere rivisti poiché i consumi della struttura superano gli introiti. Il messaggio è quello di voler trovare una soluzione assieme elle aziende, le quali concordano sicuramente nel voler pagare i propri consumi, ma richiedono anche di vedere i dati che ne il Sindaco ne il suo accompagnatore hanno con se in quell’occasione, ma promettono di inviarli.

incubatore_esterno2Non ricevendo niente, il 18 Novembre, con un documento siglato da dodici aziende, viene inviato un sollecito al Sindaco per richiedere la documentazione promessa, ma niente accade fino alla vigilia di Natale, quando Belvedere si dimentica della trasparenza e della collaborazione annunciata e comunica la richiesta di aumento per un importo pari al 225% del precedente e con decorrenza immediata.

Ovviamente alcune aziende contestano l’entità dell’aumento e chiedono maggiori dettagli sulle motivazioni. Belvedere risponde con pochi dati aggregati, ma già da questi, senza nemmeno troppo entrare nello specifico, emerge la volontà di caricare tutti costi completi della struttura, compresi gli spazi sfitti e/o utilizzati dal Comune o dalla Belvedere stessa, solo sulle spalle delle aziende presenti. Dopo che alcune aziende hanno fatto notare questo a Belvedere, mettendo anche il Comune a conoscenza di detti fatti, la risposta da parte di Belvedere è stata l’invio immediato delle fatture con il nuovo importo da pagare.

incubatore_interno1E’ bene ricordare che l’edificio di via Boccioni 2 fu costruito grazie ad un finanziamento del 100% a fondo perduto della Regione Toscana per il progetto presentato dal Comune di Peccioli intitolato “Villaggio della ricerca”. Un occasione in più per il territorio che consisteva nel “fornire aiuto concreto alla nascita e allo sviluppo competitivo di nuove imprese ad alta tecnologia” come dichiarato dallo stesso Comune di Peccioli in una successiva delibera.

Purtroppo, per mancanza di volontà o per incapacità del gestore, oltre metà della struttura è rimasta sfitta ed è utilizzata per eventi sporadici come la sala stampa della corsa Sabatini, punto di appoggio per sagre varie, master, corsi di formazione, convegni ecc…

Inoltre Belvedere, dal 2012 ad oggi, non è stata nemmeno in grado di fornire una connessione internet sufficiente e, nonostante questa fosse inserita nel contratto di fornitura con le aziende, mote di loro hanno dovuto acquistarne una ex novo, mentre una azienda ha lasciato di recente la struttura per questo tipo di disservizio.

Ci sarebbe altro da dire sulle inadempienze di Belvedere rispetto a quanto stabilito nella convenzione col Comune, della riduzione del servizio di condizionamento/riscaldamento insufficiente a coprire gli orari lavorativi, ma preferiamo non soffermarci ancora su questo.

A seguito di quanto è accaduto, molte aziende stanno pensando di lasciare l’edificio a causa della non competitività della nuova offerta, altre stanno ancora contestando l’entità dell’aumento rendendosi allo stesso tempo disponibili per collaborare ad un piano serio di ristrutturazione dei costi di gestione e non far fallire il progetto dell’incubatore d’impresa.

Belvedere gestisce l’incubatore dal 2012 e a fronte di 20.000 € di canone annuo che paga al Comune di Peccioli, riceve i canoni di locazioni dalle aziende oltre ad aver avuto diritto al rimborso da parte del Comune fino a 70.000€ all’anno per gli anni 2012, 2013, 2014 e avrà diritto a riceverne fino a 65.000 € per il 2015. In pratica 195.000 € in 4 anni di soli finanziamenti Comunali per arrivare ai risultati appena illustrati.

A fronte di questo, invece di provare a far funzionare la gestione in maniera più efficiente, Belvedere sostiene come legittima la richiesta della nuova tariffa di 4.000 € annue a fronte dei costi di energia e di gestione ad un ufficio di poco più di 35 metri quadri.

Vogliamo con quest’articolo sensibilizzare il Comune di Peccioli affinché non avvalli l’ipotesi di una prossima fuga di aziende innovative dal proprio territorio, che comunque creano posti di lavoro, prospettive future, indotto di richieste di servizi e acquisti di beni.

Piuttosto esortiamo l’amministrazione comunale a fare chiarezza sulla gestione da parte di Belvedere e magari che si avvalga della collaborazione reale delle aziende per trovare quella tanto auspicata soluzione condivisa che permetta di dare un seguito a questo progetto.

Gli interrogativi su questa situazione sono ancora molti, monitoreremo costantemente questa situazione e siamo a fianco delle PMI innovative del nostro territorio affinché non siano costrette ad abbandonarlo per questa causa.

Documentazione:

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