tmbSabato 16 Maggio, presso l’impianto di smaltimento di rifiuti di Legoli, è stato inaugurato un impianto di trattamento meccanico biologico (TMB), non ancora funzionante.

Chi avesse assistito per conoscere maggiori dettagli sul funzionamento dell’impianto, sulla capacità di trattamento, sulla resa, sulla destinazione del materiale in uscita, qualsiasi altra nota tecnica  o magari anche per vederlo in movimento, sarà rimasto sicuramente deluso.

Probabilmente l’evento è stato anticipato rispetto alla data del suo completamento effettivo per ragioni di campagna elettorale, visto che gli argomenti toccati nelle presentazione sono stati esclusivamente politici: dal duro attacco all’opposizione che ha presentato ricorsi al TAR e al consiglio di stato, all’auto-celebrazione della politica svolta dall’amministrazione.

Questo genere di impianti dovrebbero servire a ridurre la quantità di rifiuto da dover interrare o da dover incenerire, per cui noi siamo molto interessati ad entrare nel merito della questione, ma non sembra che l’attenzione dei relatori fosse rivolta in questa direzione. All’assessore Bugli, inviato in sostituzione di Rossi, scappa un “Aimè i rifiuti sono diminuiti a causa della crisi”, ma quell’aimè era rivolto alla crisi o alla diminuzione dei rifiuti come a noi è sembrato?.

Dobbiamo anche capire cosa significa l’affermazione del Sindaco quando dice che quest’impianto che è costato 6 milioni di euro lavorerà solo per due anni se la discarica di Legoli non sarà inserita nel piano strategico regionale, sicuramente al momento ci mancano elementi che non sono stati spiegati per poter comprendere a fondo il significato di questa asserzione. L’esortazione a rinnovare la fiducia alla giunta regionale uscente perché ha promesso di inserire Legoli in questo piano l’abbiamo invece capita molto bene. Se l’impianto è veramente virtuoso come viene dichiarato, non ci dovrebbe essere nessuna preoccupazione del suo valore sul mercato e quindi del lavoro che andrà a svolgere, al contrario, se il fatto che l’impianto lavori o meno dipenda da una gentile concessione di una certa parte politica, sicuramente lo svalorizza.

Pur non conoscendo ancora nessun dato tecnico dell’impianto in questione, noi possiamo dire che in linea generale questo tipo di impianti sono virtuosi perché trattano il rifiuto a freddo separando molte delle sue componenti. E’ chiaro che poi a valle ci deve essere la capacità di trattare i prodotti ricavati da questo trattamento, processo che può innescare un ulteriore ciclo economico e la diminuzione della quantità di rifiuto destinata ad essere interrata. Il nostro giudizio negativo non va quindi all’impianto ma alla sindrome di “inauguratio praecox” per fare un bello spot di campagna elettorale accompagnato da questa pressione di richiesta di voti in cambio di assicurazione di lavoro. Per l’impianto invece vorremo approfondire per capire se la strategia sia rivolta verso una direzione virtuosa o semplicemente per separare rifiuti per stoccarli meglio in discarica o inviare le plastiche selezionate come combustibili agli inceneritori e allo stesso momento assicurarsi una maggiore quantità di rifiuto in ingresso.

Torneremo sicuramente sull’argomento alo momento in cui disporremmo di maggiori informazioni.

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