In questo periodo sembra che l’amministrazione comunale si prodighi per riuscire a trovare delle soluzioni che rivitalizzino il centro, mettendo in campo delle iniziative che appaiono come una serie di interventi spot che finora non mostrano nessun risultato apprezzabile (vedi rifacimento piazza del Carmine, copertura terrazza polivalente poi sparita, luminarie). Per nostra immensa fortuna è arrivata finalmente l’ideona che sconfiggerà per sempre la decadenza del borgo di Peccioli, una vera genialità: una passerella con tanto di torre ed ascensore.
Anche se folgorati da così tanto genio ed estro creativo, non riusciamo però a spiegarci tutto questo affanno per una nuova cementificazione, quando allo stesso tempo viene quasi abbandonato a se stesso il parcheggio multipiano, un’opera che non solo è costata oltre 4 milioni di euro alla comunità di Peccioli, ma che rappresenta il biglietto da visita del paese, in particolare del centro storico, nei confronti di un turista che si reca a visitare il borgo.

L’opera oggi risulta essere degradata. Preoccupati da ciò e sopratutto delle infiltrazioni d’acqua in gran parte della struttura, ci siamo interessati con impegno al problema. Per comprendere meglio cosa stia accadendo e per non trovarci impreparati nell’affrontare questo complesso argomento, abbiamo richiesto un audit ad una azienda di Bergamo specializzata in impermeabilizzazioni, con sopralluogo di un tecnico e varie conference call con altri consulenti di fiducia di questa società.

In questo articolo vogliamo però presentare solo le cose più semplici ed evidenti, quelle che chiunque, anche se non tecnico, è in grado di poter osservare e valutare.

Questa foto fa vedere il degrado di una canaletta contenente cavi elettrici completamente mangiata dalla ruggine che è presente al piano zero del parcheggio, ma impianti elettrici costantemente bagnati dalle infiltrazioni si trovano anche in altri punti e anche ad altezza d’uomo e di bambino.

Bambini che durante il sopralluogo abbiamo visto transitare e fermarsi a giocare col proprio cane che aveva trovato compagnia di un proprio simile. Li abbiamo fotografati ma abbiamo deciso di non pubblicare queste foto per rispetto dei minori. Noi non siamo in grado di poter certificare la pericolosità del luogo, ma siamo molto preoccupati del fatto che lì possano transitare e giocare liberamente dei bambini.

Nonostante questo sopralluogo sia avvenuto in un periodo dove le precipitazioni sono assenti da tempo, in almeno due piani del parcheggio le scale interne sono costantemente bagnate. Ci domandiamo anche se siano sicure in quanto gli scalini sono lisci e sono assenti le fasce antiscivolo.

In alcuni punti, anche i muri interni sono costantemente bagnati.

Al primo piano si trovano delle pozze in prossimità della rampa di salita e discesa dei veicoli.

Le docce in uno stato avanzato di ossidazione.

Una colonna portante in cemento, al primo piano, è invasa da muffe.

Sul vialetto esterno del terzo piano, è presente un vero e proprio trabocchetto, un cavo d’acciaio spunta senza motivo dal marciapiede, non osiamo pensare cosa possa accadere se qualcuno ci inciampasse ed andasse a cadere proprio sopra a quel paletto verticale.

Anche i muri esterni sono fatiscenti, come si possono osservare sia all’ingresso dell’ascensore al sesto piano, ma anche lungo la scalinata laterale. Con tutta probabilità basterebbe una passata con un’idro-pulitrice per restituire il dovuto decoro, perché tenere i muri così neri?.

Nello spazio di fianco al parcheggio regnano arbusti ed incuria.

Le impermeabilizzazioni dei muri contro terra esterne sono saltate, ci sono crepe ovunque che sono diventate ormai covi per insetti e dove l’acqua si infiltra senza problemi, aggravando i non pochi problemi di infiltrazione della struttura.

Ancora una vista del cedimento dell’impermeabilizzazione nei muri contro terra.

Le infiltrazioni in molti punti hanno raggiunto i ferri di armatura che si stanno gonfiando e la situazione è destinata a peggiorare. Cavi elettrici e muri bagnati continuano a convivere tranquillamente anche nel vano scale del parcheggio.

Dei pali contro terra ne abbiamo discusso molto con i nostri consulenti, al momento ci limitiamo a segnalare solo quanto può essere riscontrato visivamente, ovvero che la costante umidità ha raggiunto in alcuni di essi l’armatura, molti pali si sono assottigliati e cadono pezzi di calcestruzzo solo toccandoli.

Da un punto di vista architettonico, il parcheggio multipiano è un’opera di valore, che ben si inserisce nel contesto urbano, il biglietto da visita di Peccioli per chi si reca nel centro storico. Dal momento che quest’opera è stata fortemente voluta praticamente dalla stessa amministrazione (un po’ più giovane) e sono stati spesi molti soldi pubblici per farla, ci appare come una grave irresponsabilità farla decadere fino allo stato in cui versa oggi, anziché curarla e valorizzarla. Riportiamo questo periodo presente nella relazione tecnica che ci è stata consegnata:

Un buon amministratore dovrebbe sicuramente curare gli edifici pubblici per fare in modo che i beni dei cittadini, che egli custodisce, non degradino perdendo di valore.

Il fatto che gli oneri di manutenzione del parcheggio potrebbero essere tali da incidere negativamente sul bilancio del comune, argomento che porta con se anche forti critiche di una parte della popolazione, è un tema che prescinde dalla bellezza complessiva dell’opera o della sua eventuale importanza strategica. Su questo punto l’amministrazione ne dovrebbe rispondere in maniera coerente.

Non prendere in serio esame la fatiscenza in cui versa la struttura ed il continuo degrado a cui è sottoposta, ed impiegare risorse economiche per costruirci un ponte e una torre accanto, appare una scelta irresponsabile che lascerà a chi verrà dopo un ulteriore problema da risolvere. Tanto per capire che non affrontare la problematica non fermerà le cose, pubblichiamo queste note introduttive alla relazione che ci è stata consegnata dall’azienda interpellata:

Svolgeremo un’attenta operazione di monitoraggio su se e come verrà affrontata questa situazione da parte dell’amministrazione comunale e ci auguriamo che la risposta non sia una campagna di manifesti con su scritto “Il nostro parcheggio è perfettamente in ordine”, lasciandolo poi all’ineluttabile declino che già ha colpito l’incubatore d’impresa ed eat valdera.

Non sarà certo un ponte che da un parcheggio in degrado arriva ad un gruppo di case che porterà benefici in paese. La “torre di Babele”, andrà manutenuta, un’ulteriore costo senza ritorno per le casse comunali, sarà mica che una volta fatta sarà anch’essa un’opera destinata al degrado e quindi se ne vorrà poi fare un’altra?

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