Il gestore dice che è tutto a posto, ed il Sindaco?

Contenti del fatto che il gruppo consiliare “Progetto Comune” sia stato sensibile al tema ed abbia portato in Consiglio Comunale l’interrogazione preparata dai cittadini sulle tubature in cemento-amianto presenti sul nostro territorio, non possiamo dirci altrettanto contenti della risposta ricevuta.

La risposta del Sindaco è stata (clicca sopra per scaricare il PDF):

 risposta_macelloni

Voi siete soddisfatti? Ma un Sindaco, massima autorità responsabile della condizione di salute della popolazione, non dovrebbe tutelare i propri cittadini anche da chi gestisce il servizio idrico (facendoci anche degli utili), appellandosi al principio di “Precauzione”?

Sul sito dell’Autorità Idrica Toscana ( http://www.autoritaidrica.toscana.it/focus-sugli-acquedotti-in-amianto/le-reti-acquedottistiche-di-cemento-amianto-in-toscana ) leggiamo:

Negli anni ’90 il centro regionale amianto dell’ARPAT ha effettuato una campagna di monitoraggio sulla presenza di fibre di amianto nella rete acquedottistica, seppur parziale perché non si disponeva di un’estesa mappatura della rete acquedottistica, dalla quale sono emerse presenze di fibre molto contenute se confrontate con i dati rilevati in Canada e pubblicati.

tubi_cemento_amiantoPer cui che l’amianto sia presente nelle tubature dell’acquedotto pubblico è questione provata e certa da tempo e proprio il tempo sembra essere un fattore importante infatti nell’articolo “Contaminazione delle fibre di amianto nelle acque potabili in toscana” del 1997 di G. Fornaciai, M. Cherubini, F. Mantelli pubblicato sul sito dell’AIT (http://www.autoritaidrica.toscana.it/focus-sugli-acquedotti-in-amianto/approfondimenti/articolo-contaminazione-da-fibre-di-amianto-nelle-acque-potabili-in-toscana/view) si dice:

Le concentrazioni di fibre legate al rilascio per deterioramento delle condotte sono infatti suscettibili di aumento. Si ritiene che i tubi in cemento-amianto conservati in ottime condizioni non presentino immediati rischi di rilascio di fibre, ma che i problemi possano sopraggiungere con l’invecchiamento della tubazione e il disgregamento del materiale costituente, in particolare se le acque condottate hanno un alto grado di aggressività.

Anche se l’Amministrazione Comunale non volesse prendere in considerazione lo studio Norvegese del 2005 ( http://link.springer.com/article/10.1007/s10552-004-7844-1 ) che conclude dicendo che c’è una stretta correlazione tra l’aumento di cancro dello stomaco e la presenza di amianto nelle condutture dell’acqua, non può ignorare che chi si fa la doccia respira vapore acqueo e che particelle di amianto in questo caso potrebbero essere inalate come potrebbero essere inalate le particelle che rimangono in sospensione dopo aver lavato pavimenti o stirato indumenti e dunque la pericolosità di questa sostanza nelle tubature torna a sollevare interrogativi:

quanto rischiano i cittadini che abitano in zone in cui l’amianto è presente nelle tubature?

Nessuna legge impone limiti alla presenza di amianto nell’acqua potabile e non c’è nessun obbligo di sostituzione delle tubature, proprio per questo non abbiamo fatto una denuncia del gestore ma abbiamo chiesto al Sindaco di intervenire.

Non ritenendo soddisfacente la risposta avuta, abbiamo protocollato una richiesta di integrazione indirizzandola ai Consiglieri Comunali di maggioranza e minoranza, affinché la patrocinino e la portino in Consiglio Comunale, in cui chiediamo al Sindaco, massima autorità responsabile della condizione di salute della popolazione del proprio territorio:

  • quanto e cosa rischiano i cittadini che abitano in zone in cui l’amianto è presente nelle tubature dell’acquedotto?

  • Dove sono ubicati, quali zone servono, quando sono stati messi in opera e in che stato di conservazione sono attualmente i 5,28 Km di tubature in cemento-amianto gestite da acque spa a Peccioli?

  • Quale è il grado di aggressività dell’acqua pubblica che passa in tali condutture?

Scarica la richiesta di interrogazione protocollata

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail