Nonostante i brutti episodi di presunti illeciti nell’attività di spandimento fanghi venuti da poco alla luce, siamo convinti che l’Alta Valdera sia ancora un luogo dove la produzione agricola di eccellenza assieme alle meraviglie del suo paesaggio rappresentino un gran potenziale non solo per il presente, ma sopratutto per il futuro.

La situazione in questo momento è difficile, detti episodi hanno fatto emergere anche tutta l’attività legale di utilizzo di fanghi in agricoltura che purtroppo viene praticata in queste zone e i mezzi di informazione, che hanno necessità di fare notizia e vendere copie, hanno sicuramente trovato pane per i loro denti. Oltre alla presunta attività illegale, il numero di licenze per lo spandimento fanghi rilasciate nel solo comune di Peccioli bastano già da sole per fare notizia, inoltre sommando le tonnellate di materiale sparse ogni anno nei campi si ottengono numeri ancora più da scalpore giornalistico.

Al di la del clamore mediatico, questo fenomeno esiste davvero, se pensiamo di risolverlo solo recitando la parte delle vittime innocenti di un’ingiusta campagna di informazione, non possiamo aspettarci che il futuro ci riservi risultati diversi da quelli che abbiamo ottenuto oggi. Per cambiare il corso degli eventi occorrono azioni concrete.

A tal proposito l’amministrazione di Peccioli, nel tentativo di ridare dignità al territorio, sta facendo alcune azioni, alcune condivisibili, altre discutibili mentre altre ancora ci spaventano.

  • Sul fatto che l’amministrazione comunale si costituirà parte civile nel processo a carico di chi abbia commesso illeciti sul nostro territorio siamo molto soddisfatti, era anche una delle nostre richieste che è stata perfino anticipata.

  • Siamo soddisfatti anche che venga effettuato un monitoraggio dello stato del territorio, dobbiamo però rilevare che non è stato ancora reso noto quale sarà il laboratorio incaricato delle analisi. Ci auguriamo che l’amministrazione possa dare massima trasparenza e garanzie di imparzialità di dette analisi, fugando più possibile il sospetto che queste si riducano ad una mera perizia di parte. Per il momento su questo fronte la partenza non è delle migliori e ci auguriamo che possa recuperare in corsa.

  • Siamo invece molto preoccupati del fatto che l’amministrazione si sia schierata in maniera palese in una posizione pro-fanghi, sia organizzando un convegno dove sono stati invitati esclusivamente relatori di parte, sia con le dichiarazioni fatte dalla maggioranza in consiglio comunale. E’ sicuramente vero che un amministrazione seria deve tutelare i diritti di tutti i cittadini, compreso chi, in maniera legale, utilizza queste tecniche, ma questo non significa che deve tutelare esclusivamente questo tipo di interesse ignorando il resto della popolazione. Magari ci sono molti cittadini la cui fonte economica deriva proprio dal fatto di operare in un territorio lontano da attività industriali. Oltre a questi, ci sono anche altri cittadini che vorrebbero che il loro Sindaco prendesse delle misure precauzionali a tutela della propria salute e della conservazione del territorio.

Non ci dobbiamo dimenticare che chi propone un’offerta turistica o agro-alimentare d’eccellenza, si rivolge ad una platea di consumatori che è disposta a pagare un certo valore aggiunto se è consapevole di consumare un servizio o un prodotto che fa riferimento ad un territorio sano. Se il nostro territorio ha subito un danno d’immagine in questo senso, non sarà certo una campagna del tipo “i fanghi sono come il concio di una volta”, frase pronunciata da un consigliere di maggioranza all’ultimo consiglio, che riavvicinerà questo genere di consumatori ‘a valore aggiunto’, piuttosto c’è un serio rischio, se non la certezza, di ottenere esattamente l’effetto contrario.

Chi ad esempio è attento ad acquistare prodotti per godere di una sana alimentazione cercherebbe di evitare più possibile merci che provengono da una zona che non fa distinzione tra concimazione organica naturale e fanghi di depurazione. E anche chi volesse passare una vacanza in un luogo incontaminato potrebbe decidere di non soggiornare la dove si pensa che i fanghi da depurazione siano una manna per l’agricoltura.

Chiediamo quindi all’amministrazione di riflettere non una, ma almeno due volte, prima di lanciare qualsiasi campagna di valorizzazione del territorio basata su argomenti che potrebbero essere dei veri boomerang, di sicuro sarebbe necessario, o almeno auspicabile, un confronto preventivo con i cittadini e con gli operatori economici sull’argomento.

Sebbene la nostra posizione sia quella di voler vedere l’Italia come la Svizzera, ovvero che mette al bando queste pratiche dai propri terreni agricoli, siamo ben consapevoli che questa è una cosa impossibile da ottenere a livello comunale a causa delle leggi in vigore.

Proprio per questo ci siamo astenuti nell’alimentare la polemica pro-fanghi o contro-fanghi che non avrebbe portato ad ottenere nessun risultato concreto, abbiamo invece studiato e prodotto una mozione che a nostro avviso è la cosa di buon senso da fare adesso. Non attuarla dietro qualche scusa dimostrerebbe la volontà di voler continuare a mantenere i privilegi di cui gode l’attività di spandimento fanghi rispetto a qualsiasi altra attività economica, come ad esempio un negozio, una bottega artigiana o un insediamento industriale. Altro che amministrazione seria che tutela gli interessi di tutti, ma un’amministrazione iniqua che privilegia un settore, tra l’altro di discutibile utilità sociale, rispetto a tutti gli altri.

Vorremmo che molti cittadini di Peccioli conoscessero i contenuti della nostra proposta, in modo che ciascuno possa farsi una propria idea, per questo in questi giorni stiamo diffondendo dei volantini informativi che puoi vedere qui di seguito.

Vorremo che se ne parlasse in modo da sensibilizzare qualche parte politica a portarla in consiglio comunale perché al momento non è stata recepita da nessuno. Puoi scaricare la mozione cliccando sul link sotto al volantino.volantino_prg_fanghi

Clicca sull’immagine del volantino per scaricarlo. Aiutaci a diffonderlo.

Scarica la mozione per l’inserimento dello spandimento fanghi nel piano regolatore.

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