Che tu sia favorevole, indeciso o contrario alla realizzazione della passerella di Peccioli e della copertura della piazza di Fabbrica, vogliamo che tu possa informarti per esprimere al meglio la tua opinione.

Il sindaco di Peccioli, eletto col programma di non voler realizzare nuove opere perché avrebbero fatto crescere la spesa corrente di manutenzione, adesso vuole fare l’esatto contrario senza confrontarsi con i cittadini.(Vedi post “I cittadini di Peccioli chiedono partecipazione e democrazia“)

Non ha accolto la richiesta di referendum avanzata da un gruppo di minoranza in consiglio comunale, ha schernito 2 petizioni firmate complessivamente da oltre 800 cittadini e ha sottovalutato la possibilità che i cittadini, esasperati dal suo non ascolto, potessero utilizzare lo strumento di partecipazione del referendum abrogativo.

Come fu spiegato nel nostro articolo di Aprile 2017OPERE INUTILI – ECCO COSA POSSONO FARE I CITTADINI”, il regolamento e lo statuto comunale permettono ai cittadini organizzati in un comitato di promuovere una consultazione referendaria consuntiva, propositiva o abrogativa.

Il comitato POP, rispettando quanto scritto in detti regolamenti comunali, ha portato avanti con molta determinazione l’iniziativa referendaria fino a depositare in comune un quesito per un referendum abrogativo, unico dei tre casi che obbliga la giunta a prendere atto della volontà popolare espressa.

Il regolamento di partecipazione, strumento legittimo votato ed approvato dal consiglio comunale di Peccioli, esprime in modo chiaro che dopo il deposito del quesito, il consiglio debba istituire una commissione terza che valuti la legalità del quesito stesso, indipendentemente se questo piaccia o meno alla maggioranza che governa.

Purtroppo quest’ultima, capeggiata dal sindaco, sta manifestando l’intenzione di non voler rispettare quanto enunciato dal regolamento e chiede tempo, tra l’altro apparentemente indeterminato, per esaminare la legalità di detto regolamento utilizzando come scusa anche il fatto che tra questo e lo statuto comunale ci siano delle incongruenze e che questa pausa sia necessaria sopratutto per tutelare i proponenti del referendum.

Dovrebbe essere compito della commissione valutare la legalità del quesito referendario, individuare e risolvere eventuali ambiti di ambiguità nel caso in cui il quesito referendario proposto vada ad interessarle, il tentativo di non applicare quanto scritto nel regolamento ed di invalidarlo ci appare un’azione molto maldestra, contraria al buon senso ad al rispetto delle regole democratiche.

Fatto grave è che, a posteriori del deposito del quesito referendario, la giunta abbia continuato ad emanare provvedimenti in merito a queste opere ed in particolare la delibera di giunta n. 284 del 24/11/2017 che dichiara la pubblica utilità della passerella. La pubblica utilità è il passaggio obbligato per poter procedere con gli espropri dei terreni necessari alla costruzione dell’opera.

Una maggioranza che dice di voler tutelare i proponenti del referendum ma che di fatto non ferma le attività attorno a queste opere, forse considera uguale a zero il rischio che si possa fare un referendum e che questo venga vinto dai proponenti? E’ secondo voi un comportamento responsabile quello di continuare ad agire e magari anche spendere soldi pubblici per delle opere che rischiano di essere fermate da un referendum popolare?

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