VALDERA EXIT

valdera_goodby

I meet-up 5 stelle della zona hanno da sempre denunciato come l’Unione Valdera fosse una sovrastruttura costosa, di dubbia utilità e sopratutto come questo ente di secondo livello togliesse la sovranità ai cittadini nella gestione dei propri servizi, poiché l’organo decisionale dell’Unione non è eletto direttamente. In particolare vogliamo segnalare il meet-up di Casciana Terme Lari che si è speso molto in questa direzione ed ha maturato notevoli competenze a tal proposito.

Questa nostra tesi è stata confermata a gran voce dai sindaci uscenti dall’unione, prima da quelli di Crespina e S.Maria a Monte, e adesso dai nuovi 4 fuoriusciti che però hanno fatto una scelta diversa dai primi, con la scusa di essere svantaggiati dalla legge Regionale 68/2011 che toglie funzioni e dunque possibilità di amministrare i comuni sotto i 5.000 abitanti, ma era l’unica via?

Facciamo un po’ di chiarezza:

Vediamo adesso quali possibilità esistono legge alla mano: c’è la possibilità di consorziare i soli servizi, creare un ente di secondo livello come l’unione dei Comuni oppure la semplice fusione di due o più comuni in un Comune unico. In cosa differiscono?

Il consorzio di servizi:

Al fine di ottimizzare costi e benefici di un servizio da erogare ai propri cittadini, ciascun Comune ha la facoltà di consorziarsi con altri. Per semplificare possiamo fare l’esempio di un gruppo di acquisto fatto da più comuni, così da mettere assieme le forze e trarre i vantaggi di una maggiore economia di scala. Il comune può decidere, servizio per servizio, se consorziarsi e con chi poiché non è detto che gli ambiti territoriali ottimali coincidano per servizi diversi. Il comune rimane sovrano del servizio che eroga ed ha la facoltà di rinnovare, recedere o estendere un servizio consorziato in funzione della convenienza per i cittadini. I comuni più piccoli, specie quelli sotto ai 5.000 abitanti, hanno non solo esigenze di consorziare alcuni servizi, ma anche obblighi di legge.

L’unione di Comuni:

L’unione dei Comuni è un ente terzo ed autonomo che si sovrappone ai Comuni. Questi ultimi cedono all’unione la loro sovranità su tutta una serie di servizi e funzioni svuotando di competenze i Comuni stessi. L’unione ha una struttura propria con un presidente, una giunta, un consiglio, una sede, un sito internet, i vari funzionari e il personale e quindi non può essere a costo zero. L’organo decisionale non è eletto dai cittadini ma è rappresentato dai sindaci dei vari comuni e nel consiglio non sono rappresentate tutte le minoranze. Il cittadino quindi oltre a non eleggere direttamente gli organi decisionali, si trova con una ridotta possibilità di partecipazione (esempio: petizioni, indire un referendum) così come è molto più difficile fare interrogazioni o accessi agli atti. I sindaci hanno quindi maggiore autonomia per decidere come spendere i soldi dei cittadini allontanando questi ultimi dall’ente che si occupa di erogare i servizi. Spesso le unioni, specie quelle grandi, non gestiscono nemmeno i servizi in maniera unitaria, ma si limitano a disegnare in alto nell’organigramma un responsabile e poi in pratica rimane tutto come prima. Facili sono anche i ‘rimpalli di responsabilità‘, come ad esempio: “lo ha deciso l’unione…”, “ce lo chiede l’unione…

Le fusioni di Comuni:

La fusione è l’operazione che fonde in un unico comune due o più comuni diversi, potrebbero essere particolarmente convenienti nel caso di comuni piccoli, che avrebbero il vantaggio di non avere più due sindaci, due giunte, due consigli ecc…ma tutto si ridurrà ad uno ed i servizi saranno obbligatoriamente gestiti in maniera unica mantenendo nel contempo la sovranità sulle funzioni amministrative e le decisioni. A nostro avviso le fusioni non vanno più bene per grandi accorpamenti poiché in quest’ultimo caso si avrebbe comunque un allontanamento del cittadino da chi eroga i servizi. In genere la fusione va contro ai sentimenti di identità popolare della cittadinanza.

Un capolavoro sfregiato

capolavoro_sfegiatoSe si fosse trattato della sola fuoriuscita contemporanea di 4 comuni dall’unione Valdera sarebbe stato un vero capolavoro l’aver riacquistato la piena autonomia decisionale e quindi valutare i migliori ambiti nei quali consorziare i vari servizi ai cittadini che ne rimanevano sovrani. E questo lo diciamo nonostante sia stato utilizzato un metodo che non ci appartiene, ovvero senza nessun confronto con la propria cittadinanza.
Ma aimè, contemporaneamente all’uscita da un unione ne viene creata un’altra utilizzando la giustificazione di poter accedere a fondi destinati alle unioni dei comuni. Ma era proprio il caso di avere tutta questa fretta e barattare per qualche soldo la nuova perdita della sovranità appena ritrovata?
Leggendo lo statuto della nuova unione si vede che i comuni vengono praticamente svuotati della quasi totalità delle loro competenze (vedi elenco alla fine) e la struttura non è per niente priva di organismi. C’è un presidente, un vicepresidente, una giunta, un consiglio e tutti i vari organi amministrativi.
Sulla fuoriuscita dall’unione, operazione volta a ridare sovranità ai cittadini, saremo stati anche disposti a tollerare le varie giustificazioni sulla riservatezza o altro che non hanno permesso un dibattito pubblico, ma sulla costituzione di questa nuova unione assolutamente no. E’ una cosa calata dall’alto, una storia uguale identica, se non peggiore, della costituzione della Unione Valdera, fatta con un “colpo di mano” come affermato dal Sindaco di Peccioli durante l’incontro pubblico del 30 Marzo o “per disciplina di partito” come detto da Cavallini nel consiglio comunale di Peccioli del giorno seguente.

Anche in questo caso non c’è stata nessuna valutazione economica che ne consigliasse la sua costituzione, nessuna necessità pratica, nessuna consultazione con i cittadini, una mossa esclusivamente politica giustificata dall’opportunità di prendere qualche soldo di contributo.

I cittadini quindi passano da un unione più grande ad una più piccola, ma questo cambiamento sarà significativo per loro? Di sicuro i 4 Sindaci uscenti avranno più poteri e la nuova unione non sarà mica stata fatta per favorire ancora meglio le loro partecipate ed il sistema già esistente di conflitti di interessi?

vadexit
In consiglio comunale di vantaggi pratici per i cittadini non ne è stato parlato, se non con un vedremo tra due esercizi se avremo speso più o meno per gli stessi servizi.

L’argomento principale con il quale è stata venduta questa operazione si basa sopratutto sul sentimento di appartenenza territoriale delle persone e quindi di una indipendenza dell’Alta Valdera da Pontedera, indipendenza che, ricordiamo, sarebbe stata ampiamente raggiunta già con la sola fuoriuscita dall’Unione.

Qualcuno potrebbe dire che è meglio essere in un unione piccola che in una più grande, può darsi, ma perché doversi accontentare di una cosa forse meno peggio e non pretendere sempre il meglio dai nostri amministratori?

Attiviamoci!

testa_sotto_sabbia_bastaPrendiamo comunque atto del nuovo assetto e sforziamoci di sfruttare positivamente quel forse meno peggio di questa operazione. Facciamo quindi appello a tutti i cittadini non solo di Peccioli, ma anche di Terricciola, di Chianni e di Lajatico per avviare un dibattito più aperto possibile su quest’argomento e studiare possibili soluzioni anche utilizzando gli strumenti di partecipazione popolare di cui possiamo disporre.

we_want_youSe anche tu pensi che sia arrivato il momento di attivarti, che non sia più il momento di aspettare che qualche miracolo arrivi da solo o se vuoi smettere di lamentarti quando, tra non molto, caleranno qualcos’altro sulle nostre teste, vieni a conoscerci e partecipa anche tu ai nostri incontri aperti alla cittadinanza.

Il nostro meet-up è disposto anche ad effettuare riunioni itineranti sui comuni di Terricciola, Chianni e Lajatico al fine di fornire spazi di confronto sul territorio. Se anche tu, come noi, hai voglia di fare qualcosa di utile per questo territorio non aspettare ancora, contattaci quanto prima.

Le funzione cedute all’unione

Di seguito l’elenco delle funzioni che verranno immediatamente cedute all’unione, come da statuto i comuni hanno la facoltà di cederne altre.

ARTICOLO 6 comma 1 dello statuto dell’unione ‘Parco Alta Valdera’:

L’Unione dei Comuni svolge a decorrere dalla sua costituzione le seguenti funzioni, i servizi e attività per tutti i Comuni dell’Unione di :

1. organizzazione e gestione dei servizi scolastici,
2. polizia municipale e polizia amministrativa locale
3. attività in ambito comunale di pianificazione di protezione civile
4. servizio finanziario
5. gestione delle risorse umane
6. gestione entrate tributarie e servizi fiscali
7. riscossione coattiva entrate tributarie e patrimoniali
8. notifica atti
9. organizzazione e gestione dei servizi di raccolta, avvio e smaltimento e recupero dei rifiuti urbani e la riscossione dei relativi tributi;
10. funzione statistica
11. protocollazione atti
12. gestione del regolamento edilizio unitario e del vincolo idrogeologico
13. gestione del vincolo paesaggistico e della VAS
14. piano strutturale intercomunale
15. sportello unico per le attività produttive
16. gestione dei servizi alla prima infanzia
17. progettazione e gestione del sistema locale dei servizi sociali ed erogazione delle relative prestazioni ai cittadini, secondo quanto previsto dall’articolo 118, quarto comma, della Costituzione;

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail